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Cagno

Il Comune di Cagno è situato in territorio comasco al confine con la provincia di Varese e a pochi chilometri dal confine italo-svizzero. Risulta pertanto inserito nella cosiddetta Regio Insubrica. Cagno sorge sulle colline prealpine che delimitano la Valmorea, la valle morenica attraversata dal fiume Lanza. Il territorio del paese è ancora in buona parte occupato da boschi, prati e campi coltivati, tanto da poter tutt'oggi contare la presenza di alcune aziende agricole. Non è comunque mancato negli ultimi decenni lo sviluppo di una zona industriale attiva e funzionante.

Storia

Le ricerche su Cagno hanno portato a risalire il corso della storia fino all'età romana. A quest'epoca risale infatti la tomba rinvenuta nel 1976 sul nostro cagnese e ora conservata all'interno del cimitero. Ma anche il nome di Cagno potrebbe derivare da quello di una gens romana, i Canius. Molte informazioni storiche giungono anche dalle opere architettoniche presenti sul territorio. ll'epoca longobarda sembra risalire la fondazione della chiesa di San Giorgio (a fianco della quale sorge tuttora il campanile in stile romanico perfettamente conservato nei secoli) e del primo nucleo della parrocchiale di San Michele, allora situata all'interno del castrum, nucleo del paese costituito da corti chiuse e strette tra loro, corrispondente all'attuale zona di Piazza Castello. E ancora va ricordata la cappella di San Rocco, eretta probabilmente a cavallo tra 1400 e il 1500. Anche il periodo comunale caratterizzato dalle guerre tra Como e Milano vede Cagno protagonista, anche con personaggi a cavallo tra storia e leggenda, primo fra tutti Pierino da Cagno, al quale si ispira anche lo stemma comunale.

Luoghi di interesse

Da segnalare sul territorio la presenza di numerosi edifici di culto, importanti anche dal punto di vista storico e artistico. Per prima l'antica chiesa di San Giorgio con annesso campanile romanico e numerosi affreschi, presso la quale ogni anno all'inizio di settembre si celebra la tradizionale festa paesana della Madonna del Ciuchè. Poi la vecchia chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo (patrono del paese, festeggiato il 29 settembre). Quindi la Chiesa Nuova, terminata nel 1980.

Personalità legate a Cagno

Cagno ha anche segnato la vita di personaggi di rilievo: nel 1600 Rocca era amministrata dalla famiglia Odescalchi, quella del cardinal Benedetto Odescalchi, eletto papa col nome di Innocenzo XI nel 1676 e beatificato nel 1956. Nacque a Cagno nel 1890 don Giovanni Folci (1890-1963), fondatore dell'Opera Divin Prigioniero. Perfino tre comete portano il nome di un cagnese, Giovanni Bernasconi (1901-1965), disegnatore meccanico, astrofilo nel tempo libero.

Il soprannome degli abitanti

I suoi abitanti vengono chiamati anche "Asan", cioè asini. Questo soprannome nasce a causa di una leggenda secondo la quale i cagnesi un giorno, vedendo che cresceva dell'erba sul campanile del paese, decisoro di far salire in cima ad esso per mezzo di una carrucola un'asino legato a una corda, affinchè mangiasse l'erba che era cresciuta. Tuttavia le cose non andarono come gli abtanti di Cagno avevano sperato, perchè l'asino, che era stato legato per il collo, morì strozzato prima di arrivare in cima e "ripulire" il campanile.

Rocca

Mulino trotto

Roccolo

S. MICHELE

MULINO TROTTO

S. Michele

S. Giorgio

ROCCA

ROCCOLO

S. GIORGIO