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Malnate

Il comune consiste di altre località oltre al nucleo principale: Folla, Rovera, Monte Morone, San Salvatore e Gurone. Il centro abitativo di Malnate, come Gurone, sorge sui terrazzi alluvionali delle sponde sinistre del torrente Lanza e del fiume Olona, nella zona in cui la media pianura entra nella collina. Rovera e San Salvatore sono invece centri di "pianalto". I fondovalle del Rio Lanza e del fiume Olona hanno caratteristiche che li rendono non idonei ad essere abitati, ma proprio la presenza di acqua favorì lo sviluppo di attività come i mulini e le "folle" (che danno il nome a tali zone). La collina su cui sorge l'abitato si è formata nel Miocene ed è costituita da puddinga (conglomerato poligenico di ciottoli), mentre i versanti sono ricoperti da Morenico Rissiense, risalenti all'omonima glaciazione. La valle del Lanza è caratterizzata da altre formazioni dette anche Arenarie di Malnate, la "molera", pietra utilizzata per anni nell'edilizia malnatese formatasi 25 milioni di anni fa dai materiali che i fiumi portavano verso il mare e si depositavano sul bordo della scarpata continentale, formando una conoide sottomarina, poi sollevata sopra il livello delle acque.

Diversi documenti dell'epoca medievale fanno ritenere, con buona sicurezza, che fosse già a livello comunale dal 1100, è emerso che compare per la prima volta in un atto di vendita del 1132 tra Londolfo e Guglielmo, zio e nipote, a favore di Pietro Gualapo, inoltre dal fatto che già nel 1141 avesse un sistema di pesi proprio, si può supporre che la comunità fosse sufficientemente strutturata e funzionale ed il paese avesse già abitazioni, botteghe, chiese, strade e servizi utili per la vita quotidiana dei suoi abitanti. Mancano notizie precise sui confini del territorio comunale che probabilmente includeva anche centri più distanti come Concagno e Belforte.

Il Comune apparteneva al Ducato di Milano ed era amministrato da “consoli, deputati e sindaci”. Nel 1511 la popolazione venne decimata dagli Svizzeri al servizio del cardinale di Sion Matteo Schinner, chiamato per liberare quelle terre dai francesi. Da un censimento fatto nel 1597 Malnate, con le frazioni di Rovera, Monte Morone e Folla, era abitata da 760 persone. All'inizio del Settecento venne aggregato il Comune rurale di San Salvatore e la dizione ufficiale del Comune negli atti del catasto del Ducato di Milano era “Comune di Malnate con Monte Morone e San Salvatore”. In questo periodo si ebbe un grande sviluppo culturale ed i malnatesi si distinsero nella costruzione delle cappelle del Sacro Monte insieme ai Magistri Saltriesi. Tra la fine del Cinquecento e l'inizio del secolo successivo, venne visitata dai cardinali Carlo e Federico Borromeo, che lasciarono somme di denaro per restaurare ed ampliare la chiesa patronale

SS. TRINITA’

MULINO BERNASCONI

S. MARTINO

S. MATTEO

S. ROCCO

S. ANNA

S. CARLO

S. LORENZO

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